BOLLETTINO! BASSE PORTATE PER PO E ADIGE, IL DEFICIT DI NEVE IN MONTAGNA È ACQUA CHE MANCHERÀ IN PRIMAVERA

Idrovora di Ca' Giustinian, Porto Viro.
Idrovora di Ca’ Giustinian, Porto Viro.

Pur lontani dall’emergenza, i dati Arpav appena pubblicati da ANBI Veneto nel “Bollettino sulla disponibilità di risorsa idrica a dicembre” cominciano a presentare, anche per il Delta Del Po, elementi di attenzione per la stagione irrigua che si aprirà ad aprile.

Per il terzo mese consecutivo, infatti, dicembre ha segnato per il Veneto valori negativi dal punto di vista delle precipitazioni (-57% sulla media 1991-2020), aggravando una tendenza iniziata ad ottobre e proseguita a novembre con il -37% di piogge nei due mesi. La situazione è leggermente migliore nel Delta del Po dove i valori delle precipitazioni a dicembre non si sono discostati di molto dalla media del periodo pur con situazioni – vedi la parte meridionale, corrispondente all’Isola di Ariano – dove il deficit ha superato il 20%.

Le scarse piogge a monte e le nevicate minime in quota, si sono tradotte in portate sensibilmente più basse sui grandi fiumi: il livello medio del Po a Pontelagoscuro si attestava a dicembre al -23%, peggio l’Adige che a Boara Pisani segnava il -26%.

“L’attenzione va all’ingressione del cuneo salino anche se le portate, pur basse, sono attualmente sufficienti a contenerla – spiega il direttore del consorzio di bonifica Delta del Po Rodolfo Laurenti – oggi, a metà gennaio, il Po registra 850 mc/s e l’Adige 130 mc/s”.

“Preoccupa maggiormente il quadro generale – afferma Virginia Taschini, presidente del Consorzio – la scarsità delle nevicate registrate a dicembre in montagna ha penalizzato la costituzione di quella riserva d’acqua che in primavera contribuisce sensibilmente ad alimentare le portate dei fiumi.”

Sfoglia il Bollettino di ANBI Veneto sulla disponibilità di risorsa idrica nel mese di dicembre

 

Ultimo aggiornamento

14 Gennaio 2026, 15:50