AVVISO SCIOPERO DEL 20 NOVEMBRE 2026

AVVISO   AI   CONSORZIATI

 Per il giorno 20 novembre 2026 è stata proclamata dall’Organizzazione Sindacale dei lavoratori FLAI-CGIL una giornata di sciopero nazionale generale.

Saranno assicurati i servizi minimi indispensabili, come previsto dalle leggi e dagli accordi nazionali ed aziendali.

Centralino Sede Consorziale di Taglio di Po: tel. 0426/349711

I consorziati sono invitati a collaborare, richiedendo solo interventi urgenti.

 

IL PRESIDENTE

Virginia Taschini




LA STAGIONE IRRIGUA PROSEGUE ANCHE A NOVEMBRE: “APPRONTARE ORA LE SOLUZIONI STRUTTURALI”

La stagione irrigua nel Delta del Po proseguirà fino alla fine di ottobre e, in via del tutto straordinaria, si estenderà con ogni probabilità anche alla prima decade di novembre.
A comunicarlo è il Consorzio di Bonifica con sede a Taglio di Po che recepisce così le richieste delle aziende che producono orticole, soprattutto radicchi. Le elevate temperature di questo periodo stanno infatti creando condizioni particolarmente adatte al proseguimento delle coltivazioni, mentre l’assenza di precipitazioni all’orizzonte hanno spinto gli agricoltori a richiedere un ulteriore sostegno irriguo.
“Da un lato vi è un fattore positivo, poiché dopo un’estate estremamente critica gli agricoltori hanno la possibilità di prolungare l’attività nei campi – spiega il direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po Rodolfo Laurenti – .  Dall’altro lato, tuttavia, la situazione conferma ancora una volta come il cambiamento climatico stia stravolgendo i ritmi stagionali dell’agricoltura e l’organizzazione stessa del lavoro del Consorzio.”

Con l’estate ormai alle spalle, l’ente consortile rinnova con forza l’appello alle istituzioni ad andare oltre la logica dell’emergenza e intervenire con le risorse necessarie per infrastrutturare il territorio.
“È questo il momento per agire – spiega Laurenti – Se le risorse economiche arrivassero oggi, nel giro di poche settimane il Consorzio sarebbe in grado di avviare le gare di appalto e i lavori per le prossime stagioni irrigue.”
La validità di questa visione è dimostrata dagli interventi realizzati sulla dorsale del Canale Veneto che hanno consentito all’Isola di Ariano di affrontare con efficacia la gravissima crisi idrica estiva, garantendo peraltro risorsa a una nuova risaia.
Attende ancora Porto Tolle, dove quest’anno, in una vera e propria corsa contro il tempo, gli uomini del Consorzio hanno evitato il peggio grazie a motopompe e by pass, soluzioni costose e temporanee.
Qui, l’ente ha pronti tre progetti strutturali per il riutilizzo delle acque di bonifica e l’efficientamento irriguo nei territori Ex Valli, Giarette Bonelli e Paltanara. Servono circa 18.500.000 euro, è il momento di agire.




SUBSIDENZA, FERRARA DOPO TAGLIO DI PO: I CONSORZI INCONTRANO LE ISTITUZIONI PER RIATTIVARE LE LINEE DI FINANZIAMENTO CONTRI I DANNI DA ESTRAZIONI METANIFERE

«I danni da subsidenza sono continui e spesso nascosti. A distanza di oltre 60 anni dallo stop alle estrazioni metanifere riscontriamo ancora problematiche che mettono a dura prova il Delta del Po, molte riguardano l’allineamento dei fondali dei canali: l’alterazione delle quote rappresenta un fattore di rischio costante per campagne e centri abitati.»

A dichiararlo è la presidente del Consorzio di Bonifica Delta del Po Virginia Taschini ai margini del convegno di RemTech a Ferrara “La sfida della subsidenza tra cambiamento climatico, sicurezza idraulica e sviluppo sostenibile”, promosso da ANBI e ANBI Emilia-Romagna il 17 settembre 2026,  che segue l’analogo confronto istituzionale tenutosi lo scorso 30 aprile a Taglio di Po, “Subsidenza, vietato dimenticare”, coordinato da ANBI Veneto.

La richiesta chiara che ANBI presenta alla politica, in previsione della Legge di Bilancio 2027, è il ripristino di un fondo dedicato ai danni da subsidenza pari a 6 milioni di euro all’anno dal 2027 al 2032 da suddividere tra le province colpite – Rovigo, Ferrara e Ravenna – per fronteggiare i danni da subsidenza.

La gestione delle acque nel Polesine si conferma una priorità quotidiana improrogabile, oggi resa ancora più complessa dai pesanti costi energetici necessari per il funzionamento degli impianti idrovori. Costi che gravano, insieme alla manutenzione ordinaria e straordinaria, sulle spalle dei due enti consortili, il consorzio di Bonifica Adige Po, anch’esso rappresentato ai massimi livelli al convegno di Ferrara, e, appunto, il Delta del Po.

Con la cessazione delle risorse della legge 205/2017 — che tra il 2018 e il 2024 aveva destinato 26 milioni di euro complessivi alle province di Rovigo, Ferrara e Ravenna, garantendo al solo Polesine oltre 10 milioni di euro prontamente investiti in opere di manutenzione straordinaria — gli enti di bonifica si sono trovati costretti a coprire i costi di mitigazione del dissesto attingendo ai propri bilanci e gravando così sui cittadini locali.

Alex Vantini, presidente di ANBI Veneto: “Il tema della subsidenza valica i confini locali per assumere una valenza strategica nazionale: nessun territorio va lasciato indietro, men che meno le aree interne.

Roberto Branco, presidente del Consorzio Adige Po insiste: “Non è sostenibile che i bilanci dei consorzi del Polesine continuino a sostenere i costi strutturali di un servizio reso in passato a favore dell’intero Paese”.

La rilevanza del vertice di Ferrara è stata avvalorata dal riscontro immediato delle istituzioni. Dopo il sostegno espresso dal presidente della Regione Veneto Alberto Stefani durante l’appuntamento primaverile a Taglio di Po, a RemTech è giunta la conferma del pieno appoggio del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale.

L’evento, aperto dal videomessaggio del Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha registrato l’impegno formale dei rappresentanti parlamentari presenti, tra cui il Presidente della Commissione d’inchiesta sul rischio idrogeologico Pino Bicchielli e la deputata Nadia Romeo, a sostenere in vista della prossima Legge di Bilancio le posizioni dei Consorzi.

 

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ORDINANZA DEL SINDACO DEL COMUNE DI TAGLIO DI PO – DIVIETO UTILIZZO ACQUE SUPERFICIALI

Si condivide l’Ordinanza n. 23 del 16 settembre 2026 del Sindaco del Comune di Taglio di Po relativa al divieto di utilizzo delle acque superficiali




STAGIONE IRRIGUA: PERSISTONO ELEMENTI DI ATTENZIONE SULLE PORTATE DEI FIUMI, MA IL CONSORZIO GARANTISCE IL SERVIZIO ANCHE PER IL PROLUNGAMENTO AUTUNNALE

Nonostante la fase conclusiva della stagione irrigua abbia registrato una significativa riduzione dei prelievi, lo stato di salute di Po e, soprattutto, Adige continua a richiedere attenzione. I dati rilevati in data odierna evidenziano infatti un quadro ancora delicato: il fiume Adige, con una portata di circa 60 metri cubi al secondo registrata a Boara Pisani, si colloca al di sotto della soglia di sicurezza degli 80 metri cubi al secondo necessaria a contrastare la risalita del cuneo salino. Contestualmente, la portata del Po a Pontelagoscuro si attesta sui 550 metri cubi al secondo, un valore che, pur garantendo temporaneamente la stabilità del sistema, rimane prossimo al limite critico dei 450 metri cubi al secondo sotto il quale si innesca la risalita salina nel Delta.

In questo contesto complesso, pur in attesa di un quadro consuntivo preciso sulle rese agricole che sarà definito nelle prossime settimane, il Consorzio di Bonifica Delta del Po garantisce un impegno costante e gravoso per scortare le colture a maturazione. L’apporto idrico assicurato ha consentito di mettere in sicurezza comparti chiave come quello risicolo, che dispone dell’acqua necessaria al completamento dei cicli biologici. Attualmente, la maggior parte delle derivazioni rimane aperta per soddisfare sia il residuo fabbisogno agricolo sia le esigenze ambientali legate al dilavamento e alla pulizia della rete.
In previsione di temperature superiori alla media stagionale, si prefigura un prolungamento della stagione irrigua anche nel mese di ottobre, oltre dunque la formale conclusione, prevista per il 30 di settembre. Si tratterà di un vero e proprio prolungamento operativo che il Consorzio dovrà affrontare sia sul piano logistico sia su quello economico.

«A seguito di un’estate segnata da forte siccità e temperature elevate, stiamo assistendo in questa fase di settembre a un incremento della domanda irrigua che l’ente sta sostenendo con regolarità, dichiara Virginia Taschini, presidente del Consorzio di Bonifica Delta del Po. L’agricoltura locale potrà beneficiare di questa favorevole finestra climatica autunnale e, nonostante i rilevanti sforzi finanziari già sostenuti durante i mesi estivi, il Consorzio impiegherà le ulteriori risorse necessarie per far fronte ai costi aggiuntivi in termini di personale, carburante e gestione operativa. Questo momento rappresenta l’occasione fondamentale per pianificare con lungimiranza la gestione delle future criticità idriche, valorizzando l’importante patrimonio di competenze ed esperienza maturato nel corso della presente emergenza».

 




IL PO VERSO I 200 MC/S PORTO TOLLE AL COLLASSO MA INIZIANO I RACCOLTI

Con 206 mc/s registrati a Pontelagoscuro, la portata del fiume Po ha registrato ieri pomeriggio il livello più basso – per quanto riguarda il tratto alla foce – di quest’estate da incubo. Dopo una parziale ripresa nella notte, il livello è tornato a scendere e punta decisamente sotto la soglia psicologica dei 200 mc/s.

Il cuneo salino circonda ora l’unità territoriale di Porto Tolle costringendo il Consorzio di Bonifica Delta del Po a chiudere tutte le derivazioni irrigue. L’Osservatorio permanente del fiume Po, riunitosi questa mattina, non ha potuto far altro che prendere atto della situazione, che è ancora più grave rispetto alla settimana scorsa quando il livello di severità era stato elevato al massimo. Qualche beneficio potrebbe derivare dalle precipitazioni sull’arco alpino, ma con gli invasi idroelettrici scarichi e i prelievi a monte ridotti, le portate attuali sono sostenute solo dalle restituzioni dei sistemi irrigui. Questo non basta a dar respiro al Polesine e al Delta, la cui linea di costa si è virtualmente ritirata di almeno 20 km nell’entroterra dai primi di giorni di luglio.

“Dopo la grande siccità del 2022, stiamo di nuovo assistendo al collasso del territorio – afferma il direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po Rodolfo Laurenti –. Porto Tolle e Polesine Camerini sono isole in mezzo a un mare che ormai lambisce Taglio di Po e Porto Viro.”

“In una crisi entrata nel vivo già sul finire della primavera, l’agricoltura è sopravvissuta per le misure emergenziali intraprese dal Consorzio di Bonifica – spiega la presidente Virginia Taschini – . Il nostro personale, grazie all’esperienza e alla conoscenza capillare del territorio, ha svolto un lavoro chirurgico nel gestire i livelli di risorsa attraverso bypass, motopompe e turnazioni serrate. Attraverso queste misure anche a Porto Tolle si è portato a compimento il ciclo di maturazione delle piante; in questi giorni gli agricoltori avviano la fase dei raccolti e potranno quantificare le rese e, dunque, la redditività.”

“Ora l’attenzione è concentrata sulle risaie – conclude la presidente -, con il riso che non è ancora arrivato a maturazione e dovrà pertanto far affidamento sulla pochissima acqua in circolazione nella rete consortile, nella speranza di piogge che però al momento non si vedono”.

Porto Tolle, località Ex-Valli, effetti del sale nei terreni agricoli
Porto Tolle, località Ex-Valli, effetti del sale nel terreno