IL CONSORZIO IN ASSETTO EMERGENZIALE PER FRONTEGGIARE LA CRISI IDRICA
Per far fronte alla crisi idrica in corso, il Consorzio di Bonifica Delta del Po sta gestendo la situazione attraverso manovre d’emergenza, bacinizzando il più possibile acqua dolce nei canali e rallentando l’attività delle idrovore. Con riferimento specifico all’Isola di Ariano e al sistema del Canale Veneto, l’ente consortile sta immettendo nel circuito irriguo l’acqua di bonifica grazie ai nuovi impianti realizzati negli ultimi due anni con fondi ministeriali.
Si tratta di una strategia che riconferma l’efficacia degli investimenti tradotti in opere concrete per il territorio: un successo che dimostra come queste progettualità di riconversione e bacinizzazione debbano assolutamente proseguire.
A tal proposito, diventa fondamentale che tali interventi vengano sostenuti da risorse ministeriali adeguate, specialmente perché la stagione irrigua e la salute dell’ambiente dipenderanno ormai unicamente dall’andamento delle precipitazioni e dalle temperature, vista la totale mancanza di neve in alta quota e la conclamata riduzione dei ghiacciai.
L’urgenza di questi finanziamenti è testimoniata dai dati impietosi della criticità idrica attuale, che ha già costretto il Consorzio a chiudere diverse derivazioni irrigue per proteggere i terreni dalla contaminazione salina.
Ciò che colpisce di questa crisi è proprio la velocità con cui la portata del Po sta diminuendo: se nella prima decade di giugno la portata a Pontelagoscuro superava abbondantemente i 1.000 metri cubi al secondo, un valore ben sopra la soglia di sicurezza, si è poi assistito a un crollo verticale, con cali superiori ai 100 metri cubi al secondo nell’arco di sole 48 ore.
Il fiume è così sceso a 440 metri cubi il 16 giugno, lasciando via libera al cuneo salino che si attiva sotto la soglia dei 450 metri cubi al secondo.
Nei giorni successivi la situazione è precipitata ulteriormente, toccando i 390 metri cubi al secondo il 17 giugno e i 350 metri cubi il 18 giugno.
In data odierna, venerdì 19 giugno, alle ore 12.00, la portata si attesta a 324 mc/s, ed è in continua diminuzione. Al momento il cuneo salino è risalito di ben 12 chilometri nell’entroterra del Delta del Po, 2 km in più rispetto a ieri.