LA CRISI IN MEDIO ORIENTE RENDE LA SICUREZZA IDRAULICA DEL DELTA DEL PO ANCORA PIÙ COSTOSA SOTTRAENDO RISORSE ALLE OPERATIVITÀ DEL CONSORZIO DI BONIFICA

Gli effetti del conflitto in Medio Oriente si ripercuotono anche sulla sicurezza del Delta del Po. Quella che appare come una crisi distante ha effetti concreti sulle operatività del Consorzio di Bonifica che attraverso 41 idrovore rappresenta il principale baluardo contro il rischio di allagamento di un territorio soggiacente al mare anche di 4 metri.

L’escalation bellica sta stravolgendo ogni previsione di un bilancio consortile di 9 milioni di euro che prevedeva di impegnare circa 2,5 milioni per la spesa energetica. Fino ai giorni immediatamente precedenti l’inizio del conflitto, l’ente pagava circa 100 € al megawattora.

A partire dal 4 marzo, la cifra media è salita a 150 €/MWh, segnando un incremento netto del 50%. Questa mattina, il picco: 217 €/MWh, un dato che ha messo in stato di massima allerta i tecnici del Consorzio. Stando alle proiezioni, da qui a dicembre, l’ente che, oltre alle idrovore, gestisce anche una trentina di impianti irrigui, si troverà a pagare ben 283.000 euro in più rispetto a quanto previsto a inizio anno.

Il quadro elettrico di un impianto e, sullo sfondo, il direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po Rodolfo Laurenti
Il quadro elettrico di un impianto e, sullo sfondo, il direttore del Consorzio di Bonifica Delta del Po Rodolfo Laurenti

La presidente del Consorzio di Bonifica Delta del Po, Virginia Taschini, esprime forte preoccupazione: “Sappiamo che i costi energetici aumentano velocemente e calano lentamente. Con un aggravio imprevisto di 283.000 euro saremo costretti a sottrarre queste risorse all’operatività. Sono risorse versate dai cittadini contribuenti che dal 2025 devono farsi carico anche dei costi per rimediare ai danni da subsidenza pari a 400.000 euro l’anno, precedentemente coperti dallo Stato. Rendiamo pubblici questi dati per far comprendere le difficoltà, spesso imprevedibili, con cui combattiamo ogni giorno”.

A tal proposito, il Consorzio aderisce all’evento nazionale promosso da ANBI “Idrovore Tricolori”: la notte di giovedì 12 marzo la consueta illuminazione dell’ex Idrovora di Ca’ Vendramin, a Taglio di Po, sarà sostituita dalle luci della bandiera italiana. “Il Delta del Po si unisce idealmente a tutti i Consorzi d’Italia in un’azione spettacolare per richiamare l’attenzione sulle difficoltà del comparto – afferma la presidente Taschini, che precisa – non ci sarà un aumento di consumi per l’ente poiché Ca’ Vendramin è già abitualmente illuminata; inoltre, grazie agli interventi PNRR completati la scorsa estate, l’impianto è stato dotato di illuminazione a basso consumo, confermando l’impegno dell’ente verso l’efficienza energetica.”

Taglio di Po, 9 marzo 2026