SUBSIDENZA, IL CONSORZIO: “SERVONO RISORSE, NON TRIVELLE”
In merito alla recente proposta di riattivazione delle estrazioni di idrocarburi in Polesine avanzata dal Governo nei giorni scorsi, il consorzio di Bonifica Delta del Po, per voce della presidente Virginia Taschini e del direttore Rodolfo Laurenti, dichiara:
“Sembrerebbe quasi pleonastico descrivere ancora una volta quanto avvenuto alla metà del secolo scorso a seguito dello sfruttamento dei giacimenti metaniferi: il conseguente e rapido abbassamento del suolo nel Delta del Po che ha fatto registrare valori negativi dell’ordine di un metro fino a toccare punte di oltre tre metri. Può sembrare anacronistico elencare i danni subiti in quegli anni dall’intero sistema idraulico e quanto investito per la ricostruzione di nuovi impianti idrovori e l’adeguamento di quelli esistenti oltre che di arginature e collettori di bonifica.
Bisogna evidenziare e sottolineare che il danno permanente causato da tali estrazioni costringe tutt’oggi il Consorzio di Bonifica a un lavoro costante nel ripristino e nel mantenimento della funzionalità delle reti idrauliche, nel potenziamento degli impianti idrovori e nella protezione del territorio, oltre agli esorbitanti costi di energia elettrica sostenuti ogni anno per l’esercizio degli impianti idrovori.
Sono tutte azioni fondamentali per favorire le condizioni di sviluppo economico di un’area che, oltre alla subsidenza, ha subito due gravi alluvioni e tutt’oggi risente in modo particolare degli effetti del cambiamento climatico, ma che ritiene la sicurezza idraulica la base fondante per lo sviluppo di infrastrutture, comparti produttivi e, in generale, dell’economia di un territorio.
Lo stanziamento delle risorse economiche previste dalla legge 205/2017, terminate con la fine del 2024 e necessarie al Delta del Po, ma anche a tutta la provincia, per far fronte alle problematiche causate dall’abbassamento del suolo, tutt’ora in corso, derivante dalle estrazioni di gas metano avvenute nel secolo scorso, hanno garantito alla provincia un’assegnazione di oltre 10 milioni in sette anni che la Regione ha affidato ai Consorzi di bonifica, permettendo la progettazione e la realizzazione di interventi su manufatti di regolazione idraulica, di escavo, ricalibrazione e risezionamento di canali di bonifica, aumentando la sicurezza idraulica in tutti i comuni del Delta attraverso opere che possiamo toccare con mano muovendoci nel nostro territorio.
Chiediamo, dunque, il rifinanziamento dei fondi per il contrasto alla subsidenza e di abbandonare ogni ipotesi di riattivazione delle estrazioni di metano nel nostro territorio: la sicurezza idraulica, e dunque la serenità della popolaziona, necessitano tanto di grandi opere strategiche quanto di interventi mirati, puntuali, progettati e realizzati con continuità nel tempo.”


