RETE GPS VENETO

Scopo

La Regione Veneto, tramite l’Università di Padova e d’intesa con l’Agenzia del Territorio, è impegnata per attivare e operare una Rete Regionale di Posizionamento basata sui satelliti del Global Navigation Satellite System (GNSS). Tale sistema attualmente comprende i satelliti americani GPS e quelli russi GLONASS, con prospettiva di allargamento ai satelliti Europei della costellazione Galileo. L’obiettivo è di garantire la copertura trigonometrica del territorio regionale con un servizio di precisione, affidabilità e standard di qualità in linea con quelli europei.

Le Istituzioni interessate

La Regione Veneto, quale organo di coordinamento e di indirizzo in campo cartografico e territoriale, e quale primo fruitore dei servizi offerti dalla rete regionale, ricerca lo stato dell’arte quanto a strumentazione per il rilevamento e le tecniche di restituzione e gestione del dato spaziale. L’Agenzia del Territorio, interlocutore istituzionale di professionisti ed enti locali in un territorio dove il valore del terreno è sempre più elevato, guarda con interesse alle tecniche che minimizzano imprecisioni di rilevamento e inquadramento. Infine l’Università di Padova, forte della sua esperienza nel campo delle applicazioni dei satelliti artificiali alla topografia, cartografia e posizionamento di precisione, si propone con una rete di tre stazioni già operative, a Padova, Asiago e Rovigo, e con infrastrutture di comunicazione, di elaborazione dati e di addestramento del personale che già le hanno valso riconoscimenti in campo nazionale e internazionale. Lo stretto collegamento con l’Istituto Geografico Militare, che è l’Organo Cartografico dello Stato, garantisce l’armonia tra le procedure a livello regionale e quelle a livello nazionale. Infine la stretta collaborazione tra l’Università di Padova e l’EUREF, il consorzio europeo per la definizione di un sistema geografico di riferimento comune agli Stati membri, garantisce la perfetta integrazione in ambito comunitario.

I vantaggi della rete GNSS per la collettività

Una rete permanente GPS è non solo un’infrastruttura a servizio della collettività ma anche uno strumento scientifico particolarmente utile in problemi di geodesia e cartografia, monitoraggio ambientale di deformazioni del suolo planialtimetriche. Nel seguito esaminiamo in dettaglio gli ambiti scientifici interessati.

Riferimento normativo della rete

La Regione Veneto ha avviato l’attività di “Formazione della Carta Tecnica Regionale (CTR)” con il Primo e Secondo Programma cartografico della legge regionale n. 29 del 16.7.1976, consentendo cosi la realizzazione del prodotto ed i successivi aggiornamenti a copertura dell’intero territorio regionale.
Con l’approvazione del Terzo Programma (deliberazione della Giunta Regionale n 2591 del 08.08.2003), l’attività cartografica si e sviluppata in una nuova logica di strutturazione delle banche dati territoriali idonee per la creazione dei Databases Geografici e l’attuazione del Sistema Informativo Territoriale (SIT).

Tra le diverse azioni previste dal Programma, risulta di particolare interesse lo sviluppo di iniziative progettuali in materia di misura e controllo del territorio.

La cartografia del Veneto, come previsto nelle “Norme proposte per la formazione di Carte Tecniche alle scale 1:5000 e 1:10000” elaborate dalla Commissione Geodetica Italiana nel 1973, e realizzata nella rappresentazione conforme di Gauss ed inquadrata nel reticolato geografico del sistema di riferimento ED 50 (European Datum 1950). Inoltre, il sistema di coordinate usato e quello nazionale Gauss-Boaga relativo ai fusi Ovest (da 6° a 12° ad Est di Greenwich) ed Est (da 12° a 18° ad Est di Greenwich).

Con la convenzione per il controllo delle reti geodetiche regionali sottoscritta nel 2005 tra la Regione Veneto e l’Università di Padova e stata prevista la realizzazione della Rete di stazioni permanenti GPS del Veneto.

Il progetto ha previsto una fase di sperimentazione per il periodo 01/03/08 – 31/05/09 utilizzando le stazioni permanenti già presenti sul territorio installate da altri Enti Pubblici Territoriali.

L’infrastruttura progettata si basa su due azioni sinergiche:

– la prima, assegnata alla Regione, riguarda l’attività di coordinamento generale del progetto;
– la seconda e relativa all’attività gestionale della rete, assegnata al CISAS dell’Università di Padova, e prevede il controllo delle stazioni, l’integrazione e il completamento della rete, la raccolta e la validazione dei dati, la diffusione dell’informazione, anche in tempo reale, ed il coordinamento dell’attività scientifica. Questa infrastruttura, caratterizzata da un elevato contenuto tecnologico, troverà applicazione nei diversi campi tecnici e scientifici della cartografia, del monitoraggio e gestione del territorio e della navigazione.

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